La vera storia del marchio PANISCIA® : da intuizione a patrimonio di valore

Quando si parla di eccellenze gastronomiche del territorio novarese, la Paniscia occupa senza dubbio un posto d’onore. Quello che pochi sanno, però, è che dietro al marchio PANISCIA esiste una storia di visione, tutela e valorizzazione che merita di essere raccontata.



Tutto nasce nel 2017 da un’intuizione di Gianfranco Quartaroli, artista orafo nato a Valenza e novarese d’adozione. Da sempre attento alla valorizzazione delle tradizioni locali, Gianfranco comprese che uno dei simboli più rappresentativi della cultura gastronomica novarese non godeva di alcuna tutela specifica dal punto di vista della proprietà industriale,dopo aver visto realtà locali straniere di ristorazione che commercializzavano la paniscia novarese.

Prima di procedere, effettuò approfondite ricerche nelle principali banche dati dei marchi registrati, verificando che nessuno, fino a quel momento, aveva mai pensato di registrare e proteggere il nome PANISCIA. Una situazione sorprendente, considerando l’importanza storica e culturale di questo piatto tipico del Novarese.


Design by Gianfranco Quartaroli

La scelta di registrare il marchio non nacque da finalità commerciali immediate, ma dalla volontà di difendere un patrimonio identitario del territorio da possibili utilizzi impropri, imitazioni o contraffazioni. La registrazione di un marchio, infatti, attribuisce al titolare il diritto esclusivo di utilizzo per i prodotti e i servizi individuati nelle classi prescelte. (Camera di Commercio Napoli)

Dopo aver valutato attentamente le diverse opzioni previste dalla Classificazione di Nizza, Gianfranco decise di tutelare il marchio nella Classe 43, quella relativa ai servizi di ristorazione, preparazione e somministrazione di alimenti e bevande. Una scelta strategica che collegava direttamente il marchio al settore di riferimento della tradizione culinaria novarese. La protezione di un marchio è infatti legata alle specifiche classi merceologiche e di servizi indicate al momento del deposito. (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi)

A distanza di quasi dieci anni da quella lungimirante intuizione, il marchio PANISCIA rappresenta oggi molto più di una semplice registrazione. È diventato un asset immateriale con potenziali prospettive di sviluppo economico, territoriale e promozionale.

L’operazione avviata nel 2017 dimostra come la tutela della proprietà intellettuale possa trasformarsi in uno strumento concreto per valorizzare tradizioni, cultura e identità locali, creando nuove opportunità di business e di promozione del territorio.

Oggi il marchio PANISCIA guarda al futuro con ambizioni ancora più ampie. Lo studio sul valore prospettico del marchio nei prossimi dieci anni evidenzia infatti interessanti scenari di crescita e sviluppo, confermando la validità di una scelta che, all’epoca, appariva quasi pionieristica.

Da intuizione personale a progetto di valorizzazione territoriale: questa è la vera storia del marchio PANISCIA.


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