Un dolce chiamato PANISCIA®: si può fare?

Negli ultimi anni molte aziende hanno compreso l’importanza di proteggere il proprio marchio e la propria identità commerciale. Quando un nome diventa riconoscibile sul mercato, sorge spesso una domanda interessante: se esiste già il marchio PANISCIA®, qualcuno potrebbe creare un dolce chiamato “PANISCIA”?




La risposta dipende da come il nome viene utilizzato, dal settore di attività e dai diritti già acquisiti dal titolare del marchio.

Il nome di un prodotto può coincidere con un marchio registrato?

In linea generale, chi registra un marchio ottiene il diritto esclusivo di utilizzarlo per i prodotti e i servizi coperti dalla registrazione.

Se PANISCIA® è registrato per prodotti alimentari, servizi di ristorazione o attività strettamente collegate, l’utilizzo dello stesso nome per un nuovo dolce potrebbe creare problemi giuridici qualora il pubblico possa pensare che esista un collegamento con il titolare del marchio.

Il punto centrale è sempre il rischio di confusione.

Se un consumatore vede in pasticceria:

Dolce PANISCIA®

potrebbe pensare che:

  • il dolce sia prodotto dal titolare del marchio;
  • esista una licenza o una collaborazione;
  • il prodotto appartenga alla stessa linea commerciale.

Ma se il dolce fosse completamente nuovo?

Dal punto di vista gastronomico nulla impedisce di creare una nuova ricetta ispirata alla tradizione novarese e chiamarla “Paniscia”.

Tuttavia occorre distinguere tra:

La ricetta

Una ricetta non è normalmente protetta come marchio.

Chiunque può preparare:

  • risotti;
  • torte;
  • biscotti;
  • dolci tradizionali;

seguendo ingredienti e procedimenti simili.

Il nome commerciale

Diverso è il discorso sul nome utilizzato per promuovere e vendere il prodotto.

Se il nome scelto coincide con un marchio registrato, potrebbero sorgere contestazioni.

Come potrebbe essere realizzato un dolce PANISCIA?

Dal punto di vista creativo, un maestro pasticcere potrebbe reinterpretare gli ingredienti simbolo del territorio novarese trasformandoli in un dessert originale.

Ad esempio:

Versione moderna

  • base di riso novarese tostato;
  • crema al latte;
  • fagioli canditi o trasformati in crema dolce;
  • miele locale;
  • nocciole piemontesi;
  • glassa al cacao.

Versione monoporzione

  • mousse di riso;
  • cuore morbido alla vaniglia;
  • croccante alle nocciole;
  • decorazione che richiama il tradizionale piatto della paniscia.

Versione da forno

  • torta di riso;
  • crema pasticcera;
  • scorze di agrumi;
  • granella di nocciole.

In questo modo il dolce richiamerebbe culturalmente la tradizione novarese pur rappresentando una creazione completamente nuova.

Si potrebbe registrare il marchio “Dolce PANISCIA”?

La risposta dipende dalle registrazioni già esistenti.

Se PANISCIA® è già tutelato nelle classi relative a:

  • prodotti dolciari;
  • pasticceria;
  • prodotti alimentari;
  • ristorazione;

la registrazione di “Dolce PANISCIA” potrebbe essere contestata.

Se invece il marchio esistente fosse registrato per settori completamente differenti, la valutazione potrebbe essere diversa.

Ogni caso richiede una verifica preventiva presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e l’European Union Intellectual Property Office.

PANISCIA® come brand gastronomico

Un marchio forte può evolversi nel tempo.

Oggi PANISCIA® potrebbe identificare:

  • un prodotto tipico;
  • una linea di ristoranti;
  • un evento gastronomico;
  • una linea di dolci;
  • prodotti artigianali del territorio.

Proprio per questo motivo è importante pianificare correttamente la tutela del marchio nelle classi merceologiche di interesse, evitando che terzi possano utilizzare denominazioni troppo simili per prodotti affini.

Conclusione

Creare un dolce ispirato alla tradizione novarese è certamente possibile e può rappresentare una splendida opportunità di valorizzazione del territorio. Diverso è utilizzare il nome PANISCIA® come marchio commerciale, poiché occorre verificare attentamente i diritti già esistenti e le classi di registrazione.

Un dolce chiamato PANISCIA potrebbe diventare un simbolo gastronomico innovativo, ma la sua commercializzazione dovrebbe sempre rispettare le norme sulla proprietà industriale e i diritti dei titolari di marchi anteriori.

Disclaimer: il presente articolo ha finalità divulgative e informative e non costituisce parere legale professionale.


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