PANISCIA di Novara: un po’ come confondere la Cupola di San Gaudenzio con la Mole Antonelliana

Chi visita il Piemonte per la prima volta commette spesso un errore curioso: vede la maestosa Cupola di San Gaudenzio a Novara e pensa immediatamente alla Mole Antonelliana di Torino.




In effetti l’equivoco è comprensibile. Entrambe portano la firma del grande architetto Alessandro Antonelli, ma sono due opere completamente diverse, con una storia, una funzione e un’identità ben precise.

Lo stesso ragionamento può essere applicato alla PANISCIA di Novara.

PANISCIA non è un semplice risotto

Molti, sentendo nominare la PANISCIA, la descrivono semplicemente come un risotto. In realtà la PANISCIA di Novara è molto di più.

È un piatto della tradizione contadina novarese, nato dall’incontro tra il riso delle campagne, i fagioli, le verdure e gli ingredienti tipici della cucina locale. Una ricetta che racconta il territorio, la cultura agricola e la storia delle risaie che hanno reso celebre il Novarese nel mondo.

Così come la Cupola di San Gaudenzio non è la Mole Antonelliana, la PANISCIA di Novara non è un qualsiasi risotto.

L’importanza dell’identità

Ogni territorio costruisce la propria identità attraverso simboli riconoscibili.

Per Novara la Cupola di San Gaudenzio rappresenta un’icona architettonica; la PANISCIA rappresenta invece uno dei simboli più autentici della sua tradizione gastronomica.

Confondere questi elementi significa perdere parte della loro storia e del loro valore culturale.

Un nome che racconta un territorio

Nel tempo il nome PANISCIA ha assunto anche un’importanza sotto il profilo della proprietà intellettuale grazie alla registrazione del marchio.

Al di là degli aspetti giuridici, resta un principio fondamentale: quando si parla di PANISCIA di Novara si richiama immediatamente un patrimonio gastronomico che appartiene alla storia del territorio novarese.

Valorizzare ciò che ci rende unici

Ogni città possiede simboli che la rendono riconoscibile nel mondo.

Per Torino è difficile immaginare un monumento più rappresentativo della Mole Antonelliana.

Per Novara è impossibile non pensare alla Cupola di San Gaudenzio e, a tavola, alla PANISCIA.

Raccontare e valorizzare queste eccellenze significa promuovere il territorio, il turismo e la cultura locale, affinché sempre più persone imparino a riconoscere ciò che rende unica Novara.

La prossima volta che qualcuno confonderà la Cupola di San Gaudenzio con la Mole Antonelliana, sarà l’occasione perfetta per ricordargli anche un’altra differenza importante: la PANISCIA di Novara è un piatto unico, proprio come la sua storia.

Commenti