PANISCIA®: un marchio da milioni di euro al centro degli interessi economici del Novarese

Con un mercato stimato tra 13 e 25 milioni di euro all’anno, il marchio PANISCIA® potrebbe rappresentare uno degli asset gastronomici più importanti del territorio novarese.

Quanto vale il marchio PANISCIA®? Una stima economica basata sul consumo della provincia di Novara



La Paniscia rappresenta uno dei simboli gastronomici più riconoscibili del territorio novarese. Da semplice ricetta della tradizione contadina, nel corso degli anni è diventata un vero elemento identitario capace di attrarre turismo enogastronomico, eventi, ristorazione e iniziative di valorizzazione territoriale.

Se il marchio denominativo PANISCIA risulta registrato presso l’UIBM dal 2017, sorge una domanda interessante:

Quanto potrebbe valere economicamente il marchio PANISCIA?

Per rispondere è possibile applicare un metodo utilizzato nella valutazione dei marchi commerciali: il Royalty Relief Method, basato sul fatturato generato dal mercato potenziale associato al nome.

Il mercato potenziale della Paniscia

La provincia di Novara conta circa 364.000 abitanti.

Poiché non esistono statistiche ufficiali sul consumo della Paniscia, è necessario costruire una stima ragionata.

Sono stati elaborati tre scenari:

Scenario prudente

  • 2 porzioni annue per abitante
  • prezzo medio equivalente: €10

Fatturato potenziale:

364.000 × 2 × €10

= €7.280.000 annui

Scenario realistico

  • 3 porzioni annue per abitante
  • prezzo medio equivalente: €12

Fatturato potenziale:

364.000 × 3 × €12

= €13.104.000 annui

Scenario espansivo

  • 5 porzioni annue per abitante
  • prezzo medio equivalente: €14

Fatturato potenziale:

364.000 × 5 × €14

= €25.480.000 annui

La forza del brand territoriale

La Paniscia non è soltanto un piatto.

È un marchio culturale associato a:

  • tradizione novarese;
  • ristorazione locale;
  • turismo gastronomico;
  • eventi territoriali;
  • prodotti confezionati e gastronomia;
  • promozione del territorio.

La crescente notorietà del prodotto è dimostrata anche dai Paniscia Days, manifestazione che coinvolge decine di attività della provincia e che negli ultimi anni ha visto la partecipazione di 39 ristoranti e 4 agriturismi dedicati alla valorizzazione del piatto tradizionale. (Piemonte Italia⁠)

Applicazione del metodo Royalty Relief

I marchi agroalimentari territoriali vengono spesso valutati attribuendo una royalty teorica compresa tra il 3% e il 7% del fatturato generato.

Assumendo una royalty media del 5%, si ottengono i seguenti risultati:

Scenario prudente

€7.280.000 × 5%

= €364.000 annui

Scenario realistico

€13.104.000 × 5%

= €655.200 annui

Scenario espansivo

€25.480.000 × 5%

= €1.274.000 annui

Valore economico del marchio

Per trasformare il beneficio annuale in valore patrimoniale si applicano multipli normalmente compresi tra 4 e 8 volte il reddito attribuibile al marchio.

Scenario prudente

Valore stimato:

€1,5 – 3 milioni

Scenario realistico

Valore stimato:

€2,6 – 5,2 milioni

Scenario espansivo

Valore stimato:

€5 – 10 milioni


Il possibile effetto IGP

Qualora in futuro la Paniscia ottenesse una tutela geografica riconosciuta o un sistema di certificazione territoriale, il valore del marchio potrebbe crescere ulteriormente grazie a:

  • maggiore riconoscibilità;
  • espansione commerciale fuori provincia;
  • licensing a produttori e ristoratori;
  • incremento del turismo gastronomico;
  • maggiore protezione legale del nome.

Conclusioni

Sulla base della popolazione provinciale, dei consumi ipotizzati e delle metodologie internazionalmente utilizzate per la valutazione dei marchi, il valore economico teorico del marchio PANISCIA® può essere stimato tra:

2 e 5 milioni di euro come valore attuale ragionevole, limitatamente al mercato di Novara e provincia.

In uno scenario di sviluppo commerciale, licensing e valorizzazione territoriale, il valore potenziale potrebbe raggiungere:

5-10 milioni di euro.

Il marchio PANISCIA® rappresenterebbe quindi non soltanto una registrazione formale, ma un vero asset immateriale collegato all’identità gastronomica del Novarese.

Nota importante: questa è una stima economica teorica e non una perizia giurata. Inoltre la popolazione della provincia di Novara è stimata intorno a 364.000 abitanti.  


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