Paniscia Days 2026:la pizza alla PANISCIA,un’idea che avevamo proposto a maggio

La paniscia incontra la pizza e accende la curiosità dei novaresi. In occasione dei Paniscia Days 2026, siamo lieti di vedere presentata la pizza alla paniscia di La Vecchia Brace: un incontro di sapori che ci fa particolarmente piacere, perché già a maggio avevamo proposto di portare sulla pizza uno dei simboli della nostra cucina.

Ritrovare oggi questa idea nel racconto della manifestazione è una bella occasione per parlare di Novara, della sua identità e dei modi in cui una tradizione può raggiungere nuovi appassionati.

Dalla cucina regionale alla pizza: perché non la paniscia?

Ci sono la pizza all’amatriciana, alla carbonara, alla cacio e pepe, al ragù genovese e allo zafferano, solo per citare alcune interpretazioni che richiamano i piatti e i sapori della tradizione regionale italiana.

Perché, allora, non una pizza alla paniscia?

Era questo lo spirito della nostra proposta di maggio: valorizzare una specialità del territorio attraverso una preparazione capace di incuriosire anche chi ancora non la conosce.

Una pizza può diventare il punto di partenza di una scoperta: assaggiare un abbinamento, chiedere da dove nasca e poi voler provare il piatto che lo ha ispirato.

La Vecchia Brace e il gusto di sperimentare

I canali dei Paniscia Days hanno dato spazio alla pizza alla paniscia di La Vecchia Brace di Novara, invitando il pubblico a esprimere la propria opinione. Una proposta che porta con sé lo spirito della convivialità: curiosità, confronto e voglia di assaggiare. 

Come spiegato nel chiarimento dei promotori, quello della pizzeria è un gioco gastronomico che si ripete in occasione della manifestazione e che, al momento, non rappresenta una proposta stabile nel menu.

È in questo contesto che accogliamo con piacere l’iniziativa: un’occasione per far parlare della paniscia anche attraverso la creatività dei ristoratori.

Tutelare la ricetta e lasciare spazio alle interpretazioni

La paniscia novarese merita rispetto, conoscenza e attenzione alla sua storia. Il lavoro sul disciplinare richiamato dai promotori va nella direzione di custodire l’identità del piatto e tramandarne la tradizione.

Questa attenzione può convivere con preparazioni dichiaratamente ispirate alla paniscia. Una pizza può richiamarne i sapori, diventando un invito a conoscere anche la ricetta tradizionale.

Per noi la domanda più interessante è questa: una nuova proposta riesce a raccontare il territorio e a invogliare le persone a scoprirlo? Se la risposta è sì, merita almeno un assaggio.

PANISCIA: il marchio registrato da Gianfranco Quartaroli

Il legame con Novara passa anche attraverso le idee che raccontano la città e ne valorizzano i simboli.

PANISCIA è un marchio registrato da Gianfranco Quartaroli, artista orafo e fondatore di Circuiti Gioielli. Un riferimento che si inserisce nel suo percorso creativo legato all’identità novarese, alla passione per il territorio e alla volontà di raccontarlo attraverso linguaggi diversi.

Un monumento, un simbolo o un sapore possono diventare occasioni per esprimere appartenenza e condividere una storia.

La proposta della pizza alla paniscia nasceva da questo stesso entusiasmo: dare spazio a un’idea legata alla nostra città e alla sua cultura gastronomica. Vederla oggi al centro di una conversazione durante i Paniscia Days 2026 ci rende felici.

Una tradizione da conoscere, un’idea da assaggiare

I Paniscia Days offrono un’occasione preziosa per riportare l’attenzione sulla cucina novarese, sui ristoratori e sul patrimonio gastronomico locale.

La pizza alla paniscia aggiunge un motivo di curiosità e invita a confrontarsi su come una tradizione possa ispirare nuove creazioni.

Un plauso, quindi, a chi custodisce la ricetta della paniscia e a chi trova nuovi modi per farla conoscere.

Quanto alla pizza, lasciamo l’ultima parola al palato. L’obiezione più convincente? Averla assaggiata e scoprire che non piace. Ma potrebbe anche piacere moltissimo! 😄


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